Esperienza Ponte Morandi

600
visita al ponte morandi

Nella giornata del 2 novembre ’18, noi ragazzi del reparto Ponte San Ludovico ci siamo avviati verso il quartiere Valpolcevera di Genova, dove si trovano quelli che ormai sono i resti del Ponte Morandi.
Divisi in gruppetti abbiamo girato per le vie intervistando alcuni cittadini e negozianti, chiedendo appunto cosa fosse cambiato dal 14 Agosto. Tutti ancora scossi dalla vicenda, ma comunque con una gentilezza e isponibilità da non sottovalutare, ci hanno raccontato di come la città si sia spenta, di come il traffico si sia intensificato a causa delle vie bloccate e di come molte piccole cose quotidiane sono di colpo scomparse. Moltissime persone sono rimaste sfollate, e altrettante di loro devono ogni giorno attraversare tutta la città per raggiungere luoghi che prima erano dietro casa, letteralmente.
Subito dopo abbiamo fatto un salto al centro dove è possibile dare una mano agli sfollati: chiunque ne avesse la possibilità è libero di portare vestiti, alimenti e oggettistica varia da lasciare ai concittadini meno fortunati. Si respirava un forte senso di solidarietà, cosa che purtroppo ora come ora è sempre più difficile trovare.
A tal proposito siamo andati a trovare i rappresentanti di QuellidelPonteMorandi, che ci hanno spiegato quelle che sono le loro attività a favore di tutti gli sfollati, facendo anche molte considerazione su come il comune ha reagito alle loro esigenze. Infine ci hanno raccontato di come hanno affrontato i giorno dopo il crollo, rendendoci partecipi di quello che hanno provato quando sono potuti rientrare nelle loro case per prendere l’indispensabile. Molti si sono fatti travolgere dalle emozioni, concentrandosi sui ricordi e le foto di famiglia, mentre altri si sono focalizzati su ciò che sarebbe stato utile all’inverno.
Si è capito da subito quanto ci tenessero al progetto e che la loro voglia di aiutare gli altri superava qualsiasi limite.
Quella sotto il Ponte Morandi è stata un’esperienza toccante, che ci ha fatto capire l’importanza dell’aiuto reciproco e di come tutti insieme si possano superare anche le difficoltà peggiori.

Rispondi