ARRIVANO I CAIMANI

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avvistate 36 persone ad ostia antica, il reparto di formazione si è ufficialmente incontrato.

giorno 14 dicembre, ore 18, gradi…troppo pochi.
Eccoci qui, il primo campetto del Reparto Ponte Sant’Angelo, un reparto formato da ragazzi del Lazio e della Sardegna.

Quando siamo arrivati, c’erano molti volti nuovi, volti curiosi e imbarazzati, stavamo tutti in silenzio, tutti ad aspettare che qualcuno rompesse il ghiaccio.

Ed ecco che arriva Giulia, il nostro capo del Lazio, che, dopo esser riuscita a sfuggire dal traffico, manda via i genitori e che con grande maestria indovina quasi tutti i nostri nomi.

Siamo stati ospitati nella base di Ostia antica, un luogo davvero bello, che alcuni di noi già conoscevano.
Partita la caccia ai picchetti perduti, abbiamo iniziato a fare conoscenza.
 
Montate le tende siamo entrati in sede, nell’attesa dei nostri amici sardi abbiamo mangiato, cantato e giocato,ci hanno insegnato alcuni bans violenti come quello degli onci onci, altri difficili come il ban “everybody dance now”.

Appena sono arrivati i sardi, accompagnati dagli altri nostri 3 capi sardi: Don Rinaldo, Alessio e Gabriella, il cerchio si è allargato ed è arrivato il momento che tutti e 36 temevamo.
Prima di andare al campetto ci avevano chiesto di girare un video e di dire che animale, cibo, paesaggio e canzone vorremmo essere.
eravamo tutti molto imbarazzati, ma almeno dopo aver visto quei video, la nostra timidezza oramai era sparita.

Dopo poco siamo stati divisi per tende e siamo andati a “dormire”.
quel lasso di tempo è stato molto produttivo perché sentendo parlare i ragazzi sardi, abbiamo imparato alcune parole nuove come “ajo” o “eja”.

Il risveglio è stato molto tranquillo, ci siamo svegliati per le 8 e la ginnastica offerta da Alessio è stata impagabile, da quel momento la giornata era ufficialmente iniziata.
Ci siamo spostati, abbiamo fatto un’attività di catechesi ad occhi chiusi che è stata davvero emozionante.
Mentre giocavamo ci è venuta a salutare la squadriglia dei caimani, una squadriglia problematica e soprattutto formata da ragazzi amanti del lavoro, che ci hanno chiesto di esplorare, al posto loro, tre mondi: Venere, il mondo della bellezza; Xenos il mondo dell’accoglienza e quello di Demetra, il mondo dell’ambiente.

Abbiamo iniziato con il mondo della bellezza e abbiamo esplorato ciò che c’è di bello dentro noi stessi, approfittando dell’occasione per conoscerci.
Arrivati al mondo di Xenos è iniziata la vera competizione, ci hanno lanciato la gara di cucina a base di piatti tipici del lazio.
Dopo il tempo libero il nostro viaggio per aiutare la formidabile squadriglia dei caimani non si è fermato.
Siamo andati armati di entusiasmo e di telefono in giro, per ostia antica, cercando ogni cosa che potesse essere bella e accogliente.

La sera, dopo aver presentato le foto che abbiamo fatto, abbiamo continuato a parlare di ambiente, Gabriella ci ha proposto un quiz sul riciclaggio e sulla decomposizione dei materiali,molti noi sono rimasti sorpresi nello scoprire quanto tempo ci mettono effettivamente gli oggetti a decomporsi.
Dopo cena sono venuti due capi, uno dell’ AGESCI e uno del CNGEI, entrambi si occupano della comunicazione, dei social, degli hashtag del contingente.
Hanno chiarito alcuni dubbi che avevamo e abbiamo fatto un’attività nella quale ogni squadriglia doveva costruire un ponte con l’aiuto di ogni componente. Dopodiché abbiamo fatto qualche bans e siamo andati a dormire.

Il terzo giorno la sveglia è suonata presto perchè siamo andati al “centro” di Roma e ogni squadriglia, con il capo che gli è stato assegnato, ha fatto un’attività: prima è stato dato alle squadriglie un foglio con il morse sul quale c’era scritta una via che abbiamo dovuto trovare.
Una volta li abbiamo intervistato delle persone per chiedere quali fossero i problemi del quartiere.
In seguito lo staff ha dato alle squadriglie dei fogli con sopra un QR code che ha aperto su internet un testo in una lingua straniera che noi abbiamo tradotto, quindi  siamo andati vicino le ambasciate dei rispettivi paesi e abbiamo fatto delle altre interviste per convivere le persone a visitare quei paesi.
Una volta finita questa attività siamo andati a piazza San Pietro per la benedizione del Papa e subito dopo in un prato per il pranzo.
Tra chiacchiere e canti siamo tornati al campo dove, con un pò di malinconia in vista della partenza, abbiamo smontato le tende e fatto merenda.
Arrivati i genitori ed i capi reparto noi ragazzi siamo rimasti fuori a cantare prima degli arrivederci….

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