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Cultural Festival Day: un viaggio grande come il mondo

il 4 agosto nell'immenso campo del Jamboree svedese si è svolto forse uno degli eventi più significativi, il Cultural Festival Day. Si tratta di una grande rassegna in cui tutti i popoli arrivati fino a Rinkaby presentano cibi, personaggi, danze del proprio paese d'origine. E così ci si può imbattere in scozzesi con il kilt che suonano le cornamuse, libanesi che preparano tartine con l'humous, giovani giapponesi nel tradizionale kimono. Anche i ragazzi italiani si sono preparati, costruendo veri e propri forni per cuocere la pizza, preparare tigelle o piadine... e i più intraprendenti si sono anche travestiti da Dante Alighieri per far recitare brani della Commedia, oppure nei costumi tradizionali per far ballare la tarantella. Insomma, un vero e proprio festival delle culture del mondo.

A metà pomeriggio, poi, tutti i reparti si sono ordinatamente messi in fila per raggiungere la Main Arena. Tra suoni di tamburi e trombe, tra canti e balli, si sono formate colorate e rumorose carovane di ragazzi: è stato il momento del Carnival.

Swopping: solo affari o anche amicizie?

Lo swopping, tradotto letteralmente come baratto, nella vita scout si verifica quando due o più scout intraprendono uno scambio di oggetti da collezionismo scout, quali ad esempio: magliette, foulard, badge, distintivi vari, felpe, cappelli, fibbie, etc... Più generalmente è un'arte che lo scout sviluppa principalmente “sul campo” dove quando puoi provare veramente le sensazioni dello scambio. Per lo swopping ci vuole astuzia, coraggio, spirito d'iniziativa, fermezza e convinzione nelle proprie parole. Ma la caratteristica principale è riuscire a saper cogliere al volo le occasioni, senza volerne aspettare di migliori. Non tutti riescono a mettere in pratica queste attenzioni anzi, molti si fanno fregare da volpi più furbe. Al Jamboree lo swopping avviene praticamente ovunque. Andando per le strade, fra le varie tende e nei luoghi di ritrovo comuni, si possono trovare persone sedute a terra che “esibiscono” la loro merce. Ma l'area ufficiale di scambio è la Swopping Area. Si trova sulla Time Avenue (la via dove si possono trovare gli stand dei Contingenti nazionali) ed è un grande prato con dei tavoli dove i cosiddetti venditori espongono la loro merce. I badge più richiesti all'interno di quest'area sono i distintivi ufficiali dei vari Contingenti al 22nd World Scout Jamboree.

L'associazione Libera al GDV

Tra le mille attività del Jamboree, non bisogna lasciarsi sfuggire l'occasione di visitare il Global Development Village, un piccolo villaggio dove i ragazzi svolgono attività di sensibilizzazione in diversi ambiti. Proprio nel GDV, nell'area dei diritti umani, è presente lo stand di “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie”, che da anni si occupa di combattere tutte le mafie. I ragazzi che partecipano alle attività provengono da diversi paesi e spesso identificano la mafia come un fenomeno per lo più collegato alla storia della mafia siciliana, e in pochi sanno che in questo termine sono comprese numerose situazioni di illegalità, specialmente a livello internazionale.

L'attività è organizzata attraverso diversi giochi: all'inizio ai ragazzi vengono date delle pistole ad acqua con le quali devono sparare a una persona che indossa il simbolo di Libera. Una volta che questa persona è stata colpita, si scopre che ha una maglietta bianca con scritto: “vittima uccisa senza colpa dalla mafia”. Con la vittima si scoprono tutte le persone che negli anni sono state uccise dalla mafia, dai più conosciuti ai meno famosi. Questo per sensibilizzare i ragazzi e per fargli capire come la mafia, per perseguire i suoi scopi non si cura delle persone che si trovano in mezzo. Successivamente vengono proposti alcuni giochi per far conoscere i meccanismi della mafia, dai quali non si esce se non con la morte: dai posti di potere alle affiliazioni ai clan.

Marmellata

Abbasso gli occhi: sul mio petto c'è un fazzolettone inglese, uno cinese, uno francese e uno italiano al quale è appeso un koala australiano.

Ridendo dico: “Guarda! Sono inglese, cinese, francese, australiana e italiana!”.

Ed è vero.

Sono tutto. Sono il mondo.

Mi giro, mi guardo intorno, e vedo un cinese con il fazzolettone svedese, un indiano con il fazzolettone greco, uno spagnolo con il fazzolettone inglese... Ormai non esistono confini. Non esistono paesi, stati, divisioni, differenze. Siamo tutti un'unica cosa. Tutti finalmente insieme, uniti, mescolati... Siamo una marmellata di ragazzi.

 

LA NOSTRA CASA AL JAMBOREE: IL SOTTOCAMPO

Oltre ai luoghi adibiti alle attività modulari e la zona centrale con i negozi e le aree dei contingenti, il resto del territorio del Jamboree è costituito dalla “zona abitata”; quattro sottocampi denominati secondo le quattro stagioni: Winter, Summer, Autumn e Spring, quest'ultima occupata da IST e CMT, ossia servizi e staff di contingente. Ognuno di questi sottocampi è suddiviso, a sua volta, in sei città (con i nomi di quelle svedesi) che ospitano ciascuno 40 reparti. I sottocampi sono una parte molto importante della vita al Jamboree, infatti rappresentano ciò che è più vicino alla nostra idea di casa, come luogo di riposo, cucina, divertimento e incontro!

All'arrivo a ogni gruppo è stata assegnata una zona dove montare il proprio campo e le costruzioni. Ci hanno quindi messo a disposizione tende, teli, tavoli, panche e una cassa con materiali tecnici e per la cucina. Ogni panca contiene: pentole grandi e piccole, contenitori di tutti i tipi e colori, mestoli, fruste, stoviglie, spugne, sacchetti di plastica, borse per fare la spesa, il “cook book” cioè un ricettario, e molto altro ancora... Insomma non ci manca proprio niente, abbiamo un kit completo per ogni occasione! Disponiamo, inoltre, di fornelli con bombole a gas e borse per la raccolta differenziata dei rifiuti. É quindi molto semplice e confortevole muoversi e svolgere le attività quotidiane in queste condizioni, ricavandone vantaggi riguardo a igiene e tempistica; attività come il cucinare e il lavare, per esempio, si svolgono meglio e più velocemente, aumentando così il tempo disponibile per l'incontro con nuove persone o lo svolgimento di altre attività. Ne deriva che tutti i servizi messi a disposizione nei sottocampi, dai tendoni con le attività al supermercato, sono svolti a favorire questi aspetti.

Gusti e sapori che ricordano l'Italia

Viaggio all'interno della food house italiana

Mangiare bene e sano è essenziale per affrontare con il sorriso sulle labbra tutti gli impegni e le attività delle nostre giornate. Noi italiani lo sappiamo bene; a questo Jamboree abbiamo provato ad insegnarlo anche agli altri.

Nella zona adults, di fronte all'uscita della mensa, è stato collocato il ristorante più gustoso della zona: la food house italiana. Qui 30 IST AGESCI e 10 membri del MASCI si impegnano ogni giorno per servire i principali piatti della cucina nostrana ai numerosi clienti (le stime parlano di mille coperti al giorno!). Pasta, pizza, piadine non servono solo per stimolare le papille gustative di svedesi, olandesi, americani e scout di altri 146 paesi, ma anche per consolare gli innumerevoli IST italiani, nostalgici della saporita cultura del Belpaese.
 

Baklawa e tè in una tenda musulmana: come rimanere affascinati da una cultura, in fondo, non così distante dalla nostra

Il primo agosto ha avuto inizio il Ramadan, festa religiosa islamica: il fatto che capiti proprio nel periodo del Jamboree ci è sembrato un'ottima occasione per provare a capire meglio di cosa si tratta e, intanto, approfondire la nostra (scarsa) conoscenza di idee e tradizioni musulmane. Per questo, ci siamo recati all'area Faith and Beliefs per fare qualche domanda in giro e, ancora una volta, siamo stati piacevolmente colpiti dalla disponibilità dei musulmani con cui abbiamo parlato.

Syed Naqvy, commissario nazionale per lo scautismo musulmano negli USA, è un uomo dal sorriso dolce; ci ha spiegato che il Ramadan è una festa che dura un mese e le date del suo inizio e della sua fine sono basate sul calendario lunare. Per i trenta giorni di Ramadan, i fedeli mangiano solo nelle ore tra il tramonto e l'alba, perché la gran parte della giornata è dedicata a “nutrire la propria anima” con preghiere, riflessioni e letture. Come ci ha raccontato Rend, una ragazza inglese originaria del Sudan che si è unita alla conversazione, durante questo periodo viene recitata, dopo aver consumato il pasto, una preghiera speciale, oltre le cinque quotidiane obbligatorie; inoltre ogni musulmano è tenuto a leggere ogni giorno un capitolo del Corano (che ne contiene trenta in tutto). Il Ramadan è, infatti, una festa che ricorda il momento in cui Maometto ricevette il Corano da Dio grazie all'intercessione degli angeli.

Un messaggio per il cuore

Il Jamboree è come una grande famiglia che si ritrova insieme per un'occasione speciale.

Nessuno tra i presenti si aspetterebbe di avere così tanti “parenti” in giro per il mondo.

Eppure, nonostante le differenze linguistiche e culturali non siano poche, ciò che ci accomuna è talmente importante da annullare totalmente qualunque disagio.

Questo non significa, però, che ci sentiamo uguali, è meglio dire che ci sentiamo accomunati da una cosa che per tutti rappresenta una parte importante della propria vita; e questo ci basta. Le diversità, anzi, sono viste come un'occasione di scoprire cose nuove, interessanti e differenti (ma non negative). Un'occasione che probabilmente non rivivremo mai più e dalla quale dobbiamo cercare di cogliere il più possibile nel poco tempo che abbiamo. Ecco perché il Jamboree è un continuo formicolare di persone che non stanno mai ferme, che sono sempre in cerca di qualcosa, ma senza un’aspettativa particolare; semplicemente accettando con entusiasmo e curiosità tutto ciò che avviene. Credo che il fatto di mettersi in gioco in modo così totale, sia unico.

Il World Scout Center

All'interno del 22 World Scout Jamboree, tra le migliaia di proposte di attività, il WOSM propone un centro di educazione per sensibilizzare i partecipanti alla creazione di una nuova società. Quale occasione migliore per proporre un'attività del genere in un evento che vanta più di 40 mila cittadini del mondo, i potenziali costruttori del domani. Proprio nel World Scout Centre si ha la possibilità di capire, attraverso vari giochi, come creare un'umanità consapevole e, di conseguenza, migliore. I temi su cui è incentrata l'attività (Meetings, Nature, Solidarity, Leadership e Peace) presentano dei punti nevralgici su cui si sviluppa la tematica.

Scegliendo il percorso Meetings si ha l'opportunità di conoscere varie culture e vari paesi, per costruire una cittadinanza internazionale fondata sul rispetto delle tradizioni e delle, apparenti, diversità di provenienza. Lo stesso Jamboree offre questa opportunità, considerando la possibilità per tutti i partecipanti di incontrare e conoscere una miriade di tasselli culturali che uniti insieme formano quello stupendo mosaico che è il mondo. O, con le parole di Baden Powell, possiamo immaginare l'unione dei popoli come una deliziosa marmellata, “Jam” appunto, che costituisce il fattore più emozionante e bello di tutti i World Scout Jam-boree.

Grazie IST! - intervista

Qui al Jamboree, oltre ai ragazzi e ai capi, ci sono anche moltissimi IST che prestano il loro servizio. In questi giorni ne abbiamo fermati alcuni, ai quali abbiamo fatto delle domande; ecco alcune delle loro risposte.

 

-Quando siete arrivati al Jamboree? Quando tornate a casa?

Siamo arrivati il 25 luglio e torniamo a casa l’8 agosto, rimaniamo qui più giorni per montare e smontare le strutture.

 

Cosa metto nel carrello?

Anche facendo la spesa si impara a diventare grandi

Più volte, negli articoli che i nostri affezionati lettori hanno potuto leggere su queste pagine, il Jamboree è stato paragonato a una città: per numero di “abitanti”, infatti, in questo momento il campo rappresenta la quarta città più grande del Sud della Svezia e, per altro, una tra le più avanzate in fatto di ecologia, riciclaggio e riutilizzo di materiali. Come in ogni città che si rispetti, c'è un gran  via vai a qualunque ora, soprattutto sulla strada principale Time Avenue, piena di chioschi, food house e stand allestiti dai vari Contingenti. Tra i vari negozi ce n'è alcuni di tipo particolare, riservati solo ai ragazzi dei Reparti: parliamo dei Participant food shops, dei supermarket che vendono generi alimentari di ogni tipo solo per i partecipanti.

 

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